APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE IN DATA 24.09.10

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venerdì 30 maggio 2008

La Stampa dedica un articolo alla Festa della Filosofia

SE IL FILOSOFO E' RINO GAETANO
Benvenuti alla festa della filosofia dove la speculazione non teme l'urto del concreto e del pragmatico, si laascia inquietare, riflette su cose che appartengono al mondo e alla vita. Benvenuti nel luogo dove, per una volta almeno, accanto a Kant e Hegel e Nietzsche, vengono allineati, come esempio di pensatori, i Beatles e i Pink Floyd, Harry Potter e lo Stanley Kubrick di Arancia Meccanica. E persino quel folletto un po' strampalato di Rino Gaetano. L'appuntamento è per oggi alle 14.30 al Liceo Giusti di piazza Vittorio 13 che, per la disponibilità del preside Davide Onida, si trasforma in "multisala della conoscenza" prestando dieci aule a dieci dibattiti organizzati in occasione della Festa della Filosofia 2008. A guidare l'evento, un comitato che fa capo al prof. Fulvio Salza, docente di Estetica all'Università di Torino, composto da ricercatori, studiosi e docenti inpegnati nel favorire un dialogo tra le discipline filosofiche e altri campi del sapere: arte, religione, psicologia, pensiero orientale, ma anche cinema, rock, pop culture e pop music.
ALLA FESTA DELLA FILOSOFIA CON KANT C'E' RINO GAETANO
Perché, come sostiene Salza, "la filosofia non è quella materia algida e astratta che molti pensano" e la contaminazione con altri linguaggi non ne sminuisce né il senso né la forza. Lui, per esempio, ha scelto di parlare, oggi, da filosofo, del "buon uso dei fantasmi" analizzando quattro famosi racconti: atmosfere gotiche che si stemperano nell'approfondimento portando il lettore-ascoltatore a considerare gli "spiriti" non tanto come paradigmatiche entità persecutorie, ma come elementi positivi, esempi d'un nesso di relazione e di comunità tra vivi e morti.
Chi si ricorda della musica satanica che, nell'allarme di alcuni, era portatrice di subliminali messaggi luciferini?
Dario Coppola, docente di storia delle religioni nei licei, va controcorrente e parla alla Festa - con l'appoggio d'una band che suonerà dal vivo - di "rock e spiritualità" proponendo una rilettura del legame Uomo-Dio nei testi di alcuni artisti pop e rock dagli Anni Sessanta a oggi. Ecco, allora, i Pink Floyd che inseriscono nelle strofe d'un loro pezzo la rielaborazione del celeberrimo Salmo XXII: "Il Signore è il mio pastore, nulla mi mancherà... con lucenti coltelli mi solleva l'anima". "E a loro - spiega Coppola - fanno eco i Beatles con testi che sono una foresta di simboli: 'Let it be', per esempio - oltre alla notissima 'My sweet Lord' -, in cui si riprende lo stesso salmo biblico aggiungendo un riferimento a Madre Maria che 'viene da me con parole di saggezza e nell'ora dell'oscurità mi sta davanti'".
Religiosità, un filo rosso che unisce anche molte canzoni italiane: da De André, a Battiato sino a Rino Gaetano che scandisce "se c'è Dio ci sono anch'io".
"Ci sono più cose tra terra e cielo che nella tua filosofia" dice Amleto all'amico Orazio. E' una frase che vuol indicare quanto sia arduo il tentativo d'imprigionare la realtà in una gabbia di concetti, ma che, spesso, diventa lasciapassare per un fiume di confuso misticismo. Anche su quest'aspetto della spiritualità si muove l'indagine del professore di filosofia Luca Debarbieri che, con Clara Speranza e Stefania Todde, terrà, al Giusti, una conferenza-dibattito dedicata a "Visioni d'Oriente": "Oggi la gente ha bisogno d'una via di fuga e la cerca spesso nella contemplazione di quell''Altro' che interpella e sfida il pensiero occidentale". E la banalizzazione, il rifugio in quella sorta di supermarket del mistico dove si affollano maldigerite pratiche religioso-ascetico-contemplative giunte da lontano? "L'erba altrui è sempre più verde. Un esempio è rappresentato dal Libro dei Ching: contiene profondi testi taoisti filtrati attraverso un'interpretazione buddista. Oggi, dai più, viene consultato alla stregua d'un oroscopo".

Renato Rizzo
Questo articolo è tratto da LA STAMPA del 25/05/2008 (Cronaca di TORINO)

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IMMAGINI D'ARCHIVIO

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la risposta è in fondo al blog nel post del 6 dicembre

i tre dell' 'Ave, Maria' (anzi di "Rallegrati, Maria"!)

dopo il film

marta e longa

a venezia davanti a ss. giovanni e paolo

ema e fla al sushi

il cenacolo...

scimmietta e galli

Mergots e Fede al SYMPOSIUM del 3/10/07

Herman davanti alla bacheca del laboratorio

Fede, Nick, Ema al SYMPOSIUM del 3/10/07dopo il film VIAGGIO IN INDIA

ARTIFICIUM mostra di jack, mulo e grinch

look insolito del prof. cops

simonetta al SYMPOSIUM

il mulo davanti a una sua opera

AMARCORD

AMARCORD
3 uomini in nero: Matti, prof. Cops e Giorgio

mergots, un gemello, silvia, giorgio, gherry, nick e deba al CINEFORUM (serata Kubrick al Massimo)

DHARMA: rosa e prof. deba a torino spiritualità all'incontro sul Male con E. Severino e M. Aime, cortile palazzo carignano

Ceci, Mergots, prof. Cops, Longa, Carnels

DHARMA: simo e ciccio a torino spiritualità all'incontro sul Male con R. Bodei e F. Salizzoni, palazzo carignano

amarcord

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fex

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un prof e uno studente

jacopo crestato...

la donna dei mille perché????!!!!!

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